Legionella

 

La legionella


È genere di batteri gram-negativi aerobi di cui sono state identificate più di 50specie, suddivise in 71 sierotipi. Quella più pericolosa, a cui sono stati collegati circa il 90% dei casi di legionellosi, è L. pneumophila. La legionellosi è un’infezione causata da un batterio chiamato Legionella (precisamente la specie Legionella pneumophila), che colpisce l’apparato respiratorio. Si può manifestare in due diverse entità cliniche: la malattia del legionario e la febbre di Pontiac.

  • Malattia dei legionari: forma più severa dell’infezione, si presenta come polmonite acuta, caratterizzata da febbre elevata, brividi, tosse non produttiva, artralgie e cefalea, con un tempo di incubazione di 2-10 giorni. A volte possono comparire sintomi extrapolmonari quali manifestazioni neurologiche, gastrointestinali, cardiache e complicazioni varie: ha una letalità media del 10%;
  • Febbre di Pontiac: forma simil-influenzale con un periodo di incubazione di 24-48 ore. I sintomi sono febbre, malessere generale, mialgia, cefalea ed a volte tosse e si risolvono in 2-5 giorni;
  • Forma subclinica: senza comparsa di sintomi clinici, si evidenzia solo con il riscontro di anticorpi anti-legionella.

Misure di prevenzione

La prevenzione della legionella si basa essenzialmente su un attivo controllo e corretta manutenzione degli impianti di condizionamento ritenuti più frequentemente responsabili di contaminazione da parte del microrganismo L’attività germicida dell’ozono si fonda sulla elevata capacità di ossidante diretto; grazie a questa qualità, tutte le strutture macromolecolari delle cellule (muffe, batteri acetici, eterolattici, lieviti apiculari, ecc.) vengono profondamente alterate e inattivate;

Acari

Gli acari Sono animaletti microscopici, artropodi della classe degli aracnidi, invisibili ad occhio nudo (misurano circa 1/3 di millimetro). Ne sono state individuate addirittura 50.000 specie, tuttavia quelle più allergizzanti (detti acari maggiori) che popolano le nostre case sono:
  • Dermatophagoides pteronissynus (Dp)
  • Dermatophagoides farinae (Df)

Sostanze allergizzanti contenute nell’acaro

Varie sono le sostanze allergizzanti dell’acaro responsabili (tramite inalazione o contatto) della comparsa di sintomi nel soggetto allergico. L’acaro in sé non è dannoso per l’uomo, ma è responsabile dei sintomi nel paziente allergico in quanto contiene sostanze allergizzanti dette “allergeni maggiori” presenti principalmente nelle particelle fecali e nel corpo dell’acaro. I sintomi dell’allergia agli acari:

L’allergia agli acari si manifesta laddove c’è un contatto con l’allergene: colpisce cioè gli occhi, le vie respiratorie e la pelle. Tra i sintomi più comuni troviamo quindi la congiuntivite (con occhi rossi e lacrimanti); la rinite (naso otturato e che cola, come nel raffreddore, ma accompagnato da frequenti starnuti); asma (il fenomeno più preoccupante, che si manifesta con difficoltà di respirazione più o meno intense, anche sotto sforzo fisico o nel sonno, tosse e simili). Questi sintomi, possono essere presenti anche tutto l’anno.

Con i nostri trattamenti siamo in grado di eliminare sia in superficie che all’interno degli imbottiti e asportare tutto quello che causa di allergie.
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